Italiani nei tornei ITF Copertina, Future

Italiani nei tornei ITF: I risultati di Martedì 14 Settembre 2021

14/09/2021 08:05 36 commenti
Giorgio Ricca nella foto
Giorgio Ricca nella foto

POR M25 Sintra 25000 – 3rd Round Q
Jip Van assendelft NED vs Mirko Lagasio ITA ore 11:30

ITF Sintra
J. Van Assendelft
7
6
M. Lagasio
6
0
Vincitore: J. Van Assendelft






RSA M25 Johannesburg / Markspark 25000 – 1st Round
Francesco Vilardo ITA vs Mehluli Don Ayanda Sibanda ZIM Non prima delle 11:30

ITF Johannesburg / Markspark
F. Vilardo
6
6
M. Sibanda
4
3
Vincitore: F. Vilardo






MNE M15 Ulcinj 15000 – 1st Round
Samuel Vincent ruggeri ITA vs Takashi Saito JPN 2 incontro dalle 10:00

ITF Ulcinj
S. Vincent Ruggeri
6
6
T. Saito
1
1
Vincitore: S. Vincent Ruggeri






TUN M15 Monastir 15000 – 3rd Round Q, 1st Round Md
[3] Axel Garcian FRA vs [12] Tommaso Roggero ITA ore 10:00

ITF Monastir
A. Garcian [3]
6
7
T. Roggero [12]
1
6
Vincitore: A. Garcian

Li Tu AUS vs [5] Giorgio Ricca ITA Non prima delle 11:00

ITF Monastir
L. Tu
6
6
G. Ricca [5]
3
3
Vincitore: L. Tu

Alessio Zanotti ITA vs Mohamed Amin Oueslati TUN ore 10:00

ITF Monastir
A. Zanotti
6
6
M. Oueslati
0
3
Vincitore: A. Zanotti

[7] Riccardo Di nocera ITA vs Arjun Mehrotra AUS ore 10:00

ITF Monastir
R. Di Nocera [7]
6
6
14
A. Mehrotra
7
3
12
Vincitore: R. Di Nocera

[6] Giovanni Oradini ITA vs Ryotaro Matsumura JPN ore 10:00

ITF Monastir
G. Oradini [6]
6
6
R. Matsumura
2
2
Vincitore: G. Oradini







BUL M15 Sozopol 15000 – 3rd Round Q
[1] Tommaso Compagnucci ITA vs [8] Caspar Schuetze GER ore 11:00
ITF Sozopol
T. Compagnucci [1]
6
6
C. Schuetze [8]
1
2
Vincitore: T. Compagnucci







SRB M15 Zlatibor 15000 – 3rd Round Q
[6] Andres Gabriel Ciurletti ITA vs Shunsuke Wakita JPN Non prima delle 11:30
ITF Zlatibor
A. Ciurletti [6]
6
7
S. Wakita
3
5
Vincitore: A. Ciurletti


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36 commenti. Lasciane uno!

Pier (Guest) 15-09-2021 16:48

Le considerazioni di Pallettaro però credo prendano in considerazione anche l’aspetto tempo, ovvero quanto possa durare la carriera di un tennista professionista. Un tennista arrivato “tardi” magari gioca per dieci anni, un architetto/ingegnere/idraulico può contare potenzialmente sul tempo cui vorrà dedicarsi alla professione. E non dimentichiamo il problema degli infortuni: Federer può anche non giocare due anni, un ragazzo no.
In sostanza è un rischio fare il professionista ed è provvidenziale avere un importante sostegno economico per decidere di non proseguire negli studi. Poi il fatto di fare il maestro di tennis… In Banca non è proprio il cliente preferibile per dargli un mutuo eh.

36
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leo_torri 15-09-2021 10:40

Qualcuno sa dove è finito Dambrosi che aveva fatto benissimo fino a giugno poi vedo che non ha più giocato?

35
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Giangio (Guest) 15-09-2021 00:56

@ ilpallettaro (#2929903)

Guarda proprio qui ci sono delle convenzioni e si paga circa la metà di quanto affermi

34
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Buon Rob (Guest) 14-09-2021 23:51

Scritto da ilpallettaro

Scritto da sergio
@ ilpallettaro (#2929736)
un giovane ingegnere (presumo che possiamo considerarlo a priori un professionista) paga dal 200/300 per l’apertura della partita iva, iscrizione inarcassa etc. un centinaio di euro per l’iscrizione all’ordine, un 700/800 per un assicurazione basica come r.c professionale, 1.500 per pc e software vari, magari 150 mese per l’uso di un ufficio. etc etc .
Quanto ingegneri giovani ritieni che riescano a coprire spese dirette ed indirette nei primi anni di attività (faccio presente che spesso giovani ingegneri lavorano per ingegneri più anziani anche a 12/15 euro all’ora.)
Non credo che questi possano essere classificati come hobbisti.
Chiaramente sono d’accordo con te, che se uno svolge un attività per diversi anni senza un chiaro ritorno economico, significa che può permetterselo, ma rimane un professionista. Magari scarso ma sempre un soggetto che intende svolgere l’attività in maniera professionale

un ingegnere che voglia fare il libero professionista ha comunque un periodo di apprendistato che solitamente svolge presso uno studio già avviato e che lo paga e che gli mette a disposizione gli spazi e gli strumenti di lavoro.
Questo ingegnere ha un reddito lordo di circa 30.000 euro l’anno (35.000 dollari) che netti sono circa 20.000 (23.000). e la fa perché è un investimento su una carriera che dura 50 anni e che lo porterà a guadagnare molto di più.
Se va male, potrà anche cercare un lavoro dipendente nelle grande imprese di costruzione o nelle assicurazioni o nelle banche o nelle sgr.
Detto questo, anche per lui vale lo stesso discorso, che è un discorso che deriva dalla differenza tra il concetto di professionismo e di hobbismo: non è il numero delle ore che vengono dedicate a fare la differenza e neanche lo spirito con cui lo fa, ma il fatto oggettivo che il professionista viene pagato mentre l’hobbista paga.
sostenere che una persona è un professionista pretendendo di non prendere in considerazione l’aspetto economico, mettere al centro il profilo soggettivo e non la realtà dei soldi, non ha senso.

Professionisti neolaureati pagati trentamila euro all’anno.
Ora ho la CERTEZZA che questo utente sia un troll.
Io ebbi la fortuna di fare pratica in uno studio che mi pagava (grossa città del nord) e per due-tre anni tirai su mille euro al mese, con tutti i miei amici coetanei che facevano lo stesso lavoro che mi “invidiavano” per la somma.
Poi io ho avuto la seconda botta di fortuna di aprirmi davvero uno studio mio che funziona, grazie anche a quella esperienza, ma parecchi miei amici hanno dovuto abbandonare a 30-35 anni perché non ce la facevano.
Vorrei mostrare loro questa conversazione, con un troll che scrive che i neolaureati professionisti vengono pagati 2.500 euro al mese in quanto neolaureati.
Lo scuoierebbero vivo.

33
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foxOne (Guest) 14-09-2021 21:50

Non mollare GeorgeOne

32
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Go go (Guest) 14-09-2021 20:42

@ Go go (#2930263)

Dice* non dove

31
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Top (Guest) 14-09-2021 20:35

@ JOHN (#2930038)

Questo utente fa esclusivamente il commercialista da anni. La cosa buffa è che mette numeri a caso per sostenere una tesi inutile

30
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Puffo65 (Guest) 14-09-2021 19:33

@ Lo Scriba (#2929781)

Mi piace il tuo post. Mi ricorderò di te e cercherò di leggere i tuoi futuri messaggi con maggiore attenzione. E ovviamente buona fortuna.

29
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Lo Scriba 14-09-2021 15:57

Scritto da ilpallettaro

Scritto da Lo Scriba

Scritto da ilpallettaro
dicevamo del professionismo.
nei 15000:
– il giocatore si paga l’alloggio e i pasti.
– nei resort dove si svolgono i tornei l’alloggio costa circa 100 dollari al giorno.
– le quali danno 0 dollari di prize money. non è un errore: l’itf pro tour come gli piace chiamarsi, da 0 euro di premio sia che vinci sia che perdi per tutto il tabellone cadetto.
– il primo turno da 147 dollari lordi mentre chi gioca il secondo arriva a 294 dollari lordi.

Sono uno studente universitario e frequento un corso di 5 anni alla Bocconi.
Tra rette e libri in 5 anni spenderò circa 70.000 euro.
Non vivo però in Lombardia e quindi ho affittato una stanza per 6000 euro all’anno che fanno 30.000 euro per 5 anni. Poi dovrò mangiare, comperarmi i vestiti e magari bere qualcosa con amici e fidanzata. Facciamo altri 5000 euro all’anno.
Il totale fa 130.000 euro, il tutto senza guadagnare un centesimo.
Poi dovrò cominciare a lavorare, se sono fortunato troverò un impiego a 1200 euro / mese, altrimenti per diverso tempo dovrò effettuare uno stage non retribuito o mal retribuito.
Se sono bravo e pieno di iniziativa, intorno ai 35 anni comincerò a fare il professionista, senza avere ancora recuperato i soldi spesi per studiare.
Sono invece un tennista promettente. Proverò a giocare in giro per il mondo. Mi costerà più o meno come lo studente della Bocconi.
Se riuscirò ad entrare nei primi 100 giocatori del mondo diventerò molto più ricco di lui, altrimenti mi sarò divertito, avrà visitato il mondo, fatto molte esperienze di vita, imparato a gestire la mia vita fin da giovane e farò il maestro di tennis referenziato nel caso peggiore.
Quali sono le differenze?

io sto dicendo che come tu che studi non sei un professionista, così non lo è chi gioca negli itf. e che i discorsi sull’impegno e delle ore di allenamenti del giocatore itf non cambia la sua natura di hobbista, che al massimo diventa hobbista a tempo pieno.
come dici tu, tu per fare quello che fai paghi, al contrario del tuo professore che viene pagato. tu non sei un professionista, il tuo professore sì anche se frequentate gli stessi posti, leggete gli stessi libri, pranzate nella stessa mensa, prendete lo stesso tram.

Semplifico:
studi sono equiparabili agli anni passati a disputare i tornei ITF.
In entrambi i casi non guadagni nulla, anzi spendi e in entrambi i casi non hai la certezza di diventare un professionista affermato.
PS
Un maestro di tennis è un professionista.

28
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+1: sergio
Vasco90 14-09-2021 15:55

@ Pier (#2930045)

E oggi giornata positiva!

27
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Bec_style (Guest) 14-09-2021 15:44

Bene Samuel, decimo punticino stagionale

26
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Lo Scriba 14-09-2021 15:30

Scritto da Roberto di Pesaro

Scritto da Lo Scriba

Scritto da ilpallettaro
dicevamo del professionismo.
nei 15000:
– il giocatore si paga l’alloggio e i pasti.
– nei resort dove si svolgono i tornei l’alloggio costa circa 100 dollari al giorno.
– le quali danno 0 dollari di prize money. non è un errore: l’itf pro tour come gli piace chiamarsi, da 0 euro di premio sia che vinci sia che perdi per tutto il tabellone cadetto.
– il primo turno da 147 dollari lordi mentre chi gioca il secondo arriva a 294 dollari lordi.

Sono uno studente universitario e frequento un corso di 5 anni alla Bocconi.
Tra rette e libri in 5 anni spenderò circa 70.000 euro.
Non vivo però in Lombardia e quindi ho affittato una stanza per 6000 euro all’anno che fanno 30.000 euro per 5 anni. Poi dovrò mangiare, comperarmi i vestiti e magari bere qualcosa con amici e fidanzata. Facciamo altri 5000 euro all’anno.
Il totale fa 130.000 euro, il tutto senza guadagnare un centesimo.
Poi dovrò cominciare a lavorare, se sono fortunato troverò un impiego a 1200 euro / mese, altrimenti per diverso tempo dovrò effettuare uno stage non retribuito o mal retribuito.
Se sono bravo e pieno di iniziativa, intorno ai 35 anni comincerò a fare il professionista, senza avere ancora recuperato i soldi spesi per studiare.
Sono invece un tennista promettente. Proverò a giocare in giro per il mondo. Mi costerà più o meno come lo studente della Bocconi.
Se riuscirò ad entrare nei primi 100 giocatori del mondo diventerò molto più ricco di lui, altrimenti mi sarò divertito, avrà visitato il mondo, fatto molte esperienze di vita, imparato a gestire la mia vita fin da giovane e farò il maestro di tennis referenziato nel caso peggiore.
Quali sono le differenze?

La differenza è che sarai una persona di livello culturale più alto, avrai imparato a giudicare un qualsiasi testo guardando solo l’indice, avrai imparato ad analizzare le cose professionali e soprattutto della vita con capacità di lettura e di interpretazione elevate che ti permetteranno di essere libero e di giudicarle con la tua testa.
Scomodando Kipling… sarai un Uomo, figlio mio!!
Studiate, studiate, anzi studiamo, tutta la vita!!
Non sarai un animale da arena munito di racchetta, da applaudire o da fischiare avendo pagato un biglietto d’ingresso!!

Te lo dico da laureato: ho conosciuto lo stesso numero di ignoranti tra persone laureate e persone con la licenza media.
Spesso l’esperienza che ti viene dal tuo vissuto ti permette di compensare ampiamente gli studi che non hai o non hai potuto fare.

25
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+1: sergio
Pier (Guest) 14-09-2021 15:20

Scritto da JOHN
pensiamo al tennis giocato più che a fare i commercialisti.

Totalmente d’accordo.
Ed un plauso a tutti quei ragazzi che affrontano mille sacrifici in giro per il mondo per inseguire le loro passioni.

24
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+1: gio60, Napol ti amo, Vasco90, sergio, Andika, nicola.pupi
JOHN (Guest) 14-09-2021 15:05

pensiamo al tennis giocato più che a fare i commercialisti.

23
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+1: Vasco90, Sottile, nicola.pupi
sergio 14-09-2021 14:35

@ ilpallettaro (#2929891)

dopo giuro che la smetto per non tediare fino in fondo tutti quanti.

Un professore è un dipendente e quindi è chiaro che viene pagato.
Un tennista è equiparabile ad un lavoratore autonomo e come tale esercita un attività PROFESSIONALE nella quale non c’è certezza di reddito. Nella quale, a tuo rischio e pericolo, è implicito ci sia una fase di investimento SENZA certezza di ricavarne veramente un utile.

Qualsiasi definizione di attività di reddito d’impresa o professionale parla in questi termini. Poi siamo d’accordo che l’obiettivo è quello ma non puoi classificare l’attività sulla base degli obiettivi raggiunti.

22
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+1: Vasco90, chik67, Andika, Ueda
Sottile 14-09-2021 14:29

ucci ucci….oggi vince Compagnucci

21
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sergio 14-09-2021 14:27

@ Lo Scriba (#2929961)

il mio commento era chiaramente ironico, visto che per qualcuno, se non guadagni in un attività sei un hobbista

20
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+1: Vasco90, Lo Scriba
alfredino (Guest) 14-09-2021 14:02

Scritto da ilpallettaro

Scritto da sergio
@ ilpallettaro (#2929736)
un giovane ingegnere (presumo che possiamo considerarlo a priori un professionista) paga dal 200/300 per l’apertura della partita iva, iscrizione inarcassa etc. un centinaio di euro per l’iscrizione all’ordine, un 700/800 per un assicurazione basica come r.c professionale, 1.500 per pc e software vari, magari 150 mese per l’uso di un ufficio. etc etc .
Quanto ingegneri giovani ritieni che riescano a coprire spese dirette ed indirette nei primi anni di attività (faccio presente che spesso giovani ingegneri lavorano per ingegneri più anziani anche a 12/15 euro all’ora.)
Non credo che questi possano essere classificati come hobbisti.
Chiaramente sono d’accordo con te, che se uno svolge un attività per diversi anni senza un chiaro ritorno economico, significa che può permetterselo, ma rimane un professionista. Magari scarso ma sempre un soggetto che intende svolgere l’attività in maniera professionale

un ingegnere che voglia fare il libero professionista ha comunque un periodo di apprendistato che solitamente svolge presso uno studio già avviato e che lo paga e che gli mette a disposizione gli spazi e gli strumenti di lavoro.
Questo ingegnere ha un reddito lordo di circa 30.000 euro l’anno (35.000 dollari) che netti sono circa 20.000 (23.000). e la fa perché è un investimento su una carriera che dura 50 anni e che lo porterà a guadagnare molto di più.
Se va male, potrà anche cercare un lavoro dipendente nelle grande imprese di costruzione o nelle assicurazioni o nelle banche o nelle sgr.
Detto questo, anche per lui vale lo stesso discorso, che è un discorso che deriva dalla differenza tra il concetto di professionismo e di hobbismo: non è il numero delle ore che vengono dedicate a fare la differenza e neanche lo spirito con cui lo fa, ma il fatto oggettivo che il professionista viene pagato mentre l’hobbista paga.
sostenere che una persona è un professionista pretendendo di non prendere in considerazione l’aspetto economico, mettere al centro il profilo soggettivo e non la realtà dei soldi, non ha senso.

un ingegnere o un architetto appena laureato che “svolga un apprendistato presso uno studio gia’ avviato” e “che lo paga e che gli mette a disposizione spazi e strumenti di lavoro” secondo te , carissimo IL PALLETTARO , verebbe retribuito con 30000 euro l’anno?! Ma in quale mondo ?! Non sai di cosa stai parlando…!!!
Esiste una lunghissima schiera di neo laureati in ingegneria o architettura che lavora praticamente gratis e viene sfruttata oltre misura con un ridicolo rimborso spese che non e’ sufficiente nemmeno per una stanza in affitto in una grande citta’. Cifre come quelle che sostieni tu in citta’ del meridione sono assolutamente un miraggio se cosi’ non fosse questi ragazzi non sarebbero costretti a emigrare o cercare lavoro altrove…questo conferma che tu pallettaro non sai quel che dici oltre al fatto acclarato che ti fissi mamma mia se ti fissi!
C’e’ tutta una generazione di laureati a spasso e che grava sulle spalle della famiglia anche post laurea e secondo te sarebbero pagati nel tuo studio immaginario “gia’ avviato” 30000 euro con regolare contratto?! Dimmi dove e quando che ti mando un centinaio di amici che fanno la fame !

19
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+1: sergio, Sottile, Vasco90, Patoschi, Andika, Ueda
Lo Scriba 14-09-2021 13:44

Scritto da sergio
@ Lo Scriba (#2929781)
per qualcuno, quando finalmente aprirai la tua partita iva a 35 anni, se da quel momento tu non dovessi riuscire a produrre utili in tempi brevi, avrai fatto tutto per hobby.

No, non lo hai fatto per hobby, semplicemente hai fallito nel tuo intento, così come capita ad alcuni tennisti promettenti che da senior non sono riusciti ad ottenere i risultati sperati.

18
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+1: sergio, Vasco90, chik67
Vasco90 14-09-2021 13:44

Grande vincent!

17
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+1: Napol ti amo, Albo, nicola.pupi
Henry (Guest) 14-09-2021 13:36

Vai Ciurlettiiiiiiiiiiiiiiiii! 😆

16
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+1: Vasco90
sergio (Guest) 14-09-2021 13:24

@ Lo Scriba (#2929781)

per qualcuno, quando finalmente aprirai la tua partita iva a 35 anni, se da quel momento tu non dovessi riuscire a produrre utili in tempi brevi, avrai fatto tutto per hobby.

15
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+1: Vasco90
Roberto di Pesaro (Guest) 14-09-2021 13:12

Scritto da Lo Scriba

Scritto da ilpallettaro
dicevamo del professionismo.
nei 15000:
– il giocatore si paga l’alloggio e i pasti.
– nei resort dove si svolgono i tornei l’alloggio costa circa 100 dollari al giorno.
– le quali danno 0 dollari di prize money. non è un errore: l’itf pro tour come gli piace chiamarsi, da 0 euro di premio sia che vinci sia che perdi per tutto il tabellone cadetto.
– il primo turno da 147 dollari lordi mentre chi gioca il secondo arriva a 294 dollari lordi.

Sono uno studente universitario e frequento un corso di 5 anni alla Bocconi.
Tra rette e libri in 5 anni spenderò circa 70.000 euro.
Non vivo però in Lombardia e quindi ho affittato una stanza per 6000 euro all’anno che fanno 30.000 euro per 5 anni. Poi dovrò mangiare, comperarmi i vestiti e magari bere qualcosa con amici e fidanzata. Facciamo altri 5000 euro all’anno.
Il totale fa 130.000 euro, il tutto senza guadagnare un centesimo.
Poi dovrò cominciare a lavorare, se sono fortunato troverò un impiego a 1200 euro / mese, altrimenti per diverso tempo dovrò effettuare uno stage non retribuito o mal retribuito.
Se sono bravo e pieno di iniziativa, intorno ai 35 anni comincerò a fare il professionista, senza avere ancora recuperato i soldi spesi per studiare.
Sono invece un tennista promettente. Proverò a giocare in giro per il mondo. Mi costerà più o meno come lo studente della Bocconi.
Se riuscirò ad entrare nei primi 100 giocatori del mondo diventerò molto più ricco di lui, altrimenti mi sarò divertito, avrà visitato il mondo, fatto molte esperienze di vita, imparato a gestire la mia vita fin da giovane e farò il maestro di tennis referenziato nel caso peggiore.
Quali sono le differenze?

La differenza è che sarai una persona di livello culturale più alto, avrai imparato a giudicare un qualsiasi testo guardando solo l’indice, avrai imparato ad analizzare le cose professionali e soprattutto della vita con capacità di lettura e di interpretazione elevate che ti permetteranno di essere libero e di giudicarle con la tua testa.
Scomodando Kipling… sarai un Uomo, figlio mio!!
Studiate, studiate, anzi studiamo, tutta la vita!!
Non sarai un animale da arena munito di racchetta, da applaudire o da fischiare avendo pagato un biglietto d’ingresso!!

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ilpallettaro (Guest) 14-09-2021 13:11

Scritto da giangio
alloggio 100 dollari non mi risulta

questo è il resort dove si sta giocando in questo momento il 15000w e il 15000M a monastir. per gli uomini tabellone di quali a 64 e MD a 32. per le donne tabellone di quali a 48 e MD a 32.
con un po’ di accompagnatori, girano circa 200 persone.

https://skanes.magichotelsandresorts.com/fr

13
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-1: Vasco90
ilpallettaro (Guest) 14-09-2021 13:06

Scritto da L’italiano Vero
@ ilpallettaro (#2929736)
Oddio, non pensavo a una situazione così difficile… Essere un tennista a quel livello deve essere davvero molto difficile. Ma allora è a questo che serve la famosa PTPA? Oppure sto facendo confusione?

i prize money sono pubblici e pubblicati sui siti delle varie organizzazioni. quelli degli itf non fanno eccezione. la suddivisione del prize money itf lo trovi a pagina 135 del “2021 MEN’S AND WOMEN’S ITF WORLD TENNIS TOUR REGULATIONS”

sono tornei hobbistici dove i giocatori pagano per giocare, dove il bsiness è l’hospitality che i giocatori pagano e non la vendita dello spettacolo. è un business di hoteleria e non di entertainment

12
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-1: Vasco90
ilpallettaro (Guest) 14-09-2021 13:00

Scritto da sergio
@ ilpallettaro (#2929846)
non ho mai affermato che in un’attività professionale si possa prescindere dal reddito ma che giuridicamente e fiscalmente parlando un attività professionale è tale non a posteriori sulla base del reddito che uno è stato in grado di produrre, ma dall’intento con il quale si avvia l’attività. Altrimenti per assurdo tutti coloro che aprono una partita sarebbero degli hobbisti fintanto che non fossero in grado di produrre un reddito. Tutti coloro che hanno aperto partita Iva sono a tutti gli effetti considerati dei professionisti a prescindere dal reddito che (a posteriori) producono. Infatti devono versare contributi previdenziali in qualità di artigiani, commercianti etc.

non ne facevo una questione di nomenclatura dell’agenzia delle entrate, ma di sostanza.
io posso anche dichiarare al fisco che faccio l’astronauta, o aprire una partita iva dicendo che faccio il pilota di formula 1. è rilevante per valutare la mia reale condizione?

NO.

11
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-1: Vasco90
Lo Scriba 14-09-2021 12:59

Scritto da ilpallettaro

Scritto da sergio
@ ilpallettaro (#2929736)
un giovane ingegnere (presumo che possiamo considerarlo a priori un professionista) paga dal 200/300 per l’apertura della partita iva, iscrizione inarcassa etc. un centinaio di euro per l’iscrizione all’ordine, un 700/800 per un assicurazione basica come r.c professionale, 1.500 per pc e software vari, magari 150 mese per l’uso di un ufficio. etc etc .
Quanto ingegneri giovani ritieni che riescano a coprire spese dirette ed indirette nei primi anni di attività (faccio presente che spesso giovani ingegneri lavorano per ingegneri più anziani anche a 12/15 euro all’ora.)
Non credo che questi possano essere classificati come hobbisti.
Chiaramente sono d’accordo con te, che se uno svolge un attività per diversi anni senza un chiaro ritorno economico, significa che può permetterselo, ma rimane un professionista. Magari scarso ma sempre un soggetto che intende svolgere l’attività in maniera professionale
Advertisement

un ingegnere che voglia fare il libero professionista ha comunque un periodo di apprendistato che solitamente svolge presso uno studio già avviato e che lo paga e che gli mette a disposizione gli spazi e gli strumenti di lavoro.
Questo ingegnere ha un reddito lordo di circa 30.000 euro l’anno (35.000 dollari) che netti sono circa 20.000 (23.000). e la fa perché è un investimento su una carriera che dura 50 anni e che lo porterà a guadagnare molto di più.
Se va male, potrà anche cercare un lavoro dipendente nelle grande imprese di costruzione o nelle assicurazioni o nelle banche o nelle sgr.
Detto questo, anche per lui vale lo stesso discorso, che è un discorso che deriva dalla differenza tra il concetto di professionismo e di hobbismo: non è il numero delle ore che vengono dedicate a fare la differenza e neanche lo spirito con cui lo fa, ma il fatto oggettivo che il professionista viene pagato mentre l’hobbista paga.
sostenere che una persona è un professionista pretendendo di non prendere in considerazione l’aspetto economico, mettere al centro il profilo soggettivo e non la realtà dei soldi, non ha senso.

Quindi tutti gli stagisti sono hobbisti.
Non so perché, ma penso che non si ritengano tali…

10
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+1: Vasco90
ilpallettaro (Guest) 14-09-2021 12:58

Scritto da Lo Scriba

Scritto da ilpallettaro
dicevamo del professionismo.
nei 15000:
– il giocatore si paga l’alloggio e i pasti.
– nei resort dove si svolgono i tornei l’alloggio costa circa 100 dollari al giorno.
– le quali danno 0 dollari di prize money. non è un errore: l’itf pro tour come gli piace chiamarsi, da 0 euro di premio sia che vinci sia che perdi per tutto il tabellone cadetto.
– il primo turno da 147 dollari lordi mentre chi gioca il secondo arriva a 294 dollari lordi.

Sono uno studente universitario e frequento un corso di 5 anni alla Bocconi.
Tra rette e libri in 5 anni spenderò circa 70.000 euro.
Non vivo però in Lombardia e quindi ho affittato una stanza per 6000 euro all’anno che fanno 30.000 euro per 5 anni. Poi dovrò mangiare, comperarmi i vestiti e magari bere qualcosa con amici e fidanzata. Facciamo altri 5000 euro all’anno.
Il totale fa 130.000 euro, il tutto senza guadagnare un centesimo.
Poi dovrò cominciare a lavorare, se sono fortunato troverò un impiego a 1200 euro / mese, altrimenti per diverso tempo dovrò effettuare uno stage non retribuito o mal retribuito.
Se sono bravo e pieno di iniziativa, intorno ai 35 anni comincerò a fare il professionista, senza avere ancora recuperato i soldi spesi per studiare.
Sono invece un tennista promettente. Proverò a giocare in giro per il mondo. Mi costerà più o meno come lo studente della Bocconi.
Se riuscirò ad entrare nei primi 100 giocatori del mondo diventerò molto più ricco di lui, altrimenti mi sarò divertito, avrà visitato il mondo, fatto molte esperienze di vita, imparato a gestire la mia vita fin da giovane e farò il maestro di tennis referenziato nel caso peggiore.
Quali sono le differenze?

io sto dicendo che come tu che studi non sei un professionista, così non lo è chi gioca negli itf. e che i discorsi sull’impegno e delle ore di allenamenti del giocatore itf non cambia la sua natura di hobbista, che al massimo diventa hobbista a tempo pieno.

come dici tu, tu per fare quello che fai paghi, al contrario del tuo professore che viene pagato. tu non sei un professionista, il tuo professore sì anche se frequentate gli stessi posti, leggete gli stessi libri, pranzate nella stessa mensa, prendete lo stesso tram.

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-1: Vasco90
sergio (Guest) 14-09-2021 12:52

@ ilpallettaro (#2929846)

non ho mai affermato che in un’attività professionale si possa prescindere dal reddito ma che giuridicamente e fiscalmente parlando un attività professionale è tale non a posteriori sulla base del reddito che uno è stato in grado di produrre, ma dall’intento con il quale si avvia l’attività. Altrimenti per assurdo tutti coloro che aprono una partita sarebbero degli hobbisti fintanto che non fossero in grado di produrre un reddito. Tutti coloro che hanno aperto partita Iva sono a tutti gli effetti considerati dei professionisti a prescindere dal reddito che (a posteriori) producono. Infatti devono versare contributi previdenziali in qualità di artigiani, commercianti etc.

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+1: Vasco90
L’italiano Vero (Guest) 14-09-2021 12:27

@ ilpallettaro (#2929736)

Oddio, non pensavo a una situazione così difficile… Essere un tennista a quel livello deve essere davvero molto difficile. Ma allora è a questo che serve la famosa PTPA? Oppure sto facendo confusione?

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+1: Vasco90
ilpallettaro (Guest) 14-09-2021 12:17

Scritto da sergio
@ ilpallettaro (#2929736)
un giovane ingegnere (presumo che possiamo considerarlo a priori un professionista) paga dal 200/300 per l’apertura della partita iva, iscrizione inarcassa etc. un centinaio di euro per l’iscrizione all’ordine, un 700/800 per un assicurazione basica come r.c professionale, 1.500 per pc e software vari, magari 150 mese per l’uso di un ufficio. etc etc .
Quanto ingegneri giovani ritieni che riescano a coprire spese dirette ed indirette nei primi anni di attività (faccio presente che spesso giovani ingegneri lavorano per ingegneri più anziani anche a 12/15 euro all’ora.)
Non credo che questi possano essere classificati come hobbisti.
Chiaramente sono d’accordo con te, che se uno svolge un attività per diversi anni senza un chiaro ritorno economico, significa che può permetterselo, ma rimane un professionista. Magari scarso ma sempre un soggetto che intende svolgere l’attività in maniera professionale

un ingegnere che voglia fare il libero professionista ha comunque un periodo di apprendistato che solitamente svolge presso uno studio già avviato e che lo paga e che gli mette a disposizione gli spazi e gli strumenti di lavoro.
Questo ingegnere ha un reddito lordo di circa 30.000 euro l’anno (35.000 dollari) che netti sono circa 20.000 (23.000). e la fa perché è un investimento su una carriera che dura 50 anni e che lo porterà a guadagnare molto di più.
Se va male, potrà anche cercare un lavoro dipendente nelle grande imprese di costruzione o nelle assicurazioni o nelle banche o nelle sgr.

Detto questo, anche per lui vale lo stesso discorso, che è un discorso che deriva dalla differenza tra il concetto di professionismo e di hobbismo: non è il numero delle ore che vengono dedicate a fare la differenza e neanche lo spirito con cui lo fa, ma il fatto oggettivo che il professionista viene pagato mentre l’hobbista paga.

sostenere che una persona è un professionista pretendendo di non prendere in considerazione l’aspetto economico, mettere al centro il profilo soggettivo e non la realtà dei soldi, non ha senso.

6
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-1: Vasco90, Andika
sergio (Guest) 14-09-2021 11:37

@ ilpallettaro (#2929736)

un giovane ingegnere (presumo che possiamo considerarlo a priori un professionista) paga dal 200/300 per l’apertura della partita iva, iscrizione inarcassa etc. un centinaio di euro per l’iscrizione all’ordine, un 700/800 per un assicurazione basica come r.c professionale, 1.500 per pc e software vari, magari 150 mese per l’uso di un ufficio. etc etc .
Quanto ingegneri giovani ritieni che riescano a coprire spese dirette ed indirette nei primi anni di attività (faccio presente che spesso giovani ingegneri lavorano per ingegneri più anziani anche a 12/15 euro all’ora.)
Non credo che questi possano essere classificati come hobbisti.
Chiaramente sono d’accordo con te, che se uno svolge un attività per diversi anni senza un chiaro ritorno economico, significa che può permetterselo, ma rimane un professionista. Magari scarso ma sempre un soggetto che intende svolgere l’attività in maniera professionale

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+1: chik67, Vasco90, pibla
giangio (Guest) 14-09-2021 11:12

alloggio 100 dollari non mi risulta

4
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+1: Vasco90, Andika, Ueda
Bec_style (Guest) 14-09-2021 11:07

@ ilpallettaro (#2929736)

Il circuito itf è destinato per i giovani che devono muovere i primi passi…se a 24/25 anni sei ancora impantanato nelle quali o se non si arriva in fondo con buona regolarità è chiaro che lo si fa per passione.
Poi ovviamente c’è anche chi fa il salto nei challenger dopo i 25 anni, ma sono % basse.
Un Vilardo, a 32 anni, ha un.prize money complessivo di 92mila dollari lordi…la sua è passione e oggi ce lo ritroviamo a giocare in Sudafrica.

3
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+1: Vasco90
Lo Scriba 14-09-2021 10:50

Scritto da ilpallettaro
dicevamo del professionismo.
nei 15000:
– il giocatore si paga l’alloggio e i pasti.
– nei resort dove si svolgono i tornei l’alloggio costa circa 100 dollari al giorno.
– le quali danno 0 dollari di prize money. non è un errore: l’itf pro tour come gli piace chiamarsi, da 0 euro di premio sia che vinci sia che perdi per tutto il tabellone cadetto.
– il primo turno da 147 dollari lordi mentre chi gioca il secondo arriva a 294 dollari lordi.

Sono uno studente universitario e frequento un corso di 5 anni alla Bocconi.
Tra rette e libri in 5 anni spenderò circa 70.000 euro.
Non vivo però in Lombardia e quindi ho affittato una stanza per 6000 euro all’anno che fanno 30.000 euro per 5 anni. Poi dovrò mangiare, comperarmi i vestiti e magari bere qualcosa con amici e fidanzata. Facciamo altri 5000 euro all’anno.
Il totale fa 130.000 euro, il tutto senza guadagnare un centesimo.
Poi dovrò cominciare a lavorare, se sono fortunato troverò un impiego a 1200 euro / mese, altrimenti per diverso tempo dovrò effettuare uno stage non retribuito o mal retribuito.
Se sono bravo e pieno di iniziativa, intorno ai 35 anni comincerò a fare il professionista, senza avere ancora recuperato i soldi spesi per studiare.

Sono invece un tennista promettente. Proverò a giocare in giro per il mondo. Mi costerà più o meno come lo studente della Bocconi.
Se riuscirò ad entrare nei primi 100 giocatori del mondo diventerò molto più ricco di lui, altrimenti mi sarò divertito, avrà visitato il mondo, fatto molte esperienze di vita, imparato a gestire la mia vita fin da giovane e farò il maestro di tennis referenziato nel caso peggiore.

Quali sono le differenze?

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+1: Vasco90, sergio, Andika, Ueda, nicola.pupi, pibla
ilpallettaro (Guest) 14-09-2021 09:42

dicevamo del professionismo.
nei 15000:
– il giocatore si paga l’alloggio e i pasti.
– nei resort dove si svolgono i tornei l’alloggio costa circa 100 dollari al giorno.
– le quali danno 0 dollari di prize money. non è un errore: l’itf pro tour come gli piace chiamarsi, da 0 euro di premio sia che vinci sia che perdi per tutto il tabellone cadetto.
– il primo turno da 147 dollari lordi mentre chi gioca il secondo arriva a 294 dollari lordi.

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+1: Tato
-1: chik67, Vasco90